VACCINI: Proposta 5 Stelle

DEPOSITATO IN SENATO IL DISEGNO DI LEGGE A PRIMA FIRMA PAOLA TAVERNA. FRA I PUNTI PRINCIPALI LA RACCOMANDAZIONE E L’ANAGRAFE VACCINALE.

Formulazione monodose o quadrivalente per i quattro vaccini oggi obbligatori per legge e che restano tali, promozione attiva su tutto il territorio delle vaccinazioni raccomandate dal Piano Nazionale dei vaccini, Anagrafe delle vaccinazioni per monitorare nel tempo eventuali effetti indesiderati e un Fondo nazionale per la prevenzione vaccinale. Sono questi i punti essenziali della proposta di legge del MoVimento 5 Stelle in tema di vaccini, depositata in Senato a prima firma Paola Taverna.

E’ una proposta che parte dalla necessità di garantire nel Paese la massima copertura vaccinale – perché i vaccini sono fondamentali per debellare e prevenire le malattie -, ma che punta sul metodo delle raccomandazione piuttosto che su quello della coercizione su cui è impostato il decreto Lorenzin. Dove raccomandazione non significa libertà totale di scelta, ma vuol dire accompagnare i genitori verso la vaccinazione dei propri figli in maniera consapevole, informata e in sicurezza, attraverso campagne di vaccinazione ed efficaci programmi di comunicazione tra medici e genitori, ed eliminando tutti gli ostacoli che oggi ancora esistono alle vaccinazioni.

Il disegno di legge lascia dunque invariata la legislazione vigente, con i quattro vaccini obbligatori, e punta tutto sulla raccomandazione introducendo però delle clausole di salvaguardia: incaso di particolari emergenze sanitarie o specifici episodi epidemici che possono compromettere l’immunità di gregge, il Ministro della Salute può ricorrere a un decreto e a misure obbligatorie al fine di tutelare la salute pubblica.

Questo è il modo serio e responsabile di affrontare un tema delicato e complesso come quello dei vaccini, tema che il Pd e questo governo ha invece strumentalizzato a fini politici. Il decreto Lorenzin è un decreto incostituzionale, che vuole imporre all’Italia dodici vaccini senza nessuna evidenza di epidemia in corso: un numero di vaccini obbligatori così alto non c’è in nessun Paese al mondo!

Un decreto del genere rischia di rivelarsi un boomerang: i genitori scettici o spaventati, che temono di vaccinare i propri figli, vanno aiutati a comprendere, accompagnati nella vaccinazione e non ulteriormente scoraggiati con la coercizione.

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