TIR su Via del Mare: uno schiaffo alla «mobilità sostenibile»

Sono molti anni ormai che Pavona è schiava dei TIR su Via del Mare. Di questo problema la colpa non è solo dei camionisti, ma soprattutto dell’Amministrazione comunale che non si è mai preoccupata fino in fondo. L’iter amministrativo è lungo e complesso, per questo è meglio fare un riassunto.

Con ordinanza 26/2010 della Provincia di Roma, viene istituito il “divieto di transito per i veicoli con massa superiore a 3.5 t sulla S.P Albano Torvaianica dal km 3.350 (incrocio con la Nettunense) al km 5.800 (Via Latina) in direzione Roma e dal km 6.900 (Via degli Agrostemmi) al km 3.350 (incrocio con la Nettunense) in direzione Albano”. 

Questo avrebbe evitato il transito dei veicoli pesanti per la Via del Mare, permettendo comunque un collegamento Ardeatina – Nettunense mediante Via Cancelliera.

Con Ordinanza del 09/10/2012, il Sindaco di Albano Laziale Nicola Marini, abrogando una sua precedente ordinanza che ribadiva solamente le disposizioni della Provincia, ordina: “di istituire il divieto di transito agli autocarri su Via Latina, in corrispondenza dell’incrocio con Via del Mare (…) su Via Latina, in corrispondenza dell’incrocio con Via dei Piani di Monte Savello, sulla stessa Via dei Piani di Monte Savello, in corrispondenza dell’incrocio con Via Velletri e con Via Volterra”.

Allo stato attuale (quello riportato dalla cartina allegata che mette insieme le disposizioni delle due ordinanze) alcune domande devono essere poste:

  1. Perché i TIR continuano a passare, nonostante la presenza di divieto di transito?
  2.  Perché i vigili non sanzionano questi illeciti?
  3.  Perché la I commissione consiliare ha chiesto l’autorizzazione alla Città Metropolitana per due telecamere solo a luglio 2017 quando il problema è noto almeno dal 2010 ?

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