SVILUPPO

sviluppo

ENERGIA

  • Valutazione attenta della situazione attuale delle spese energetiche a carico del Comune
  • Azione tesa a far sì che gli approvvigionamenti energetici per il comune derivino da fonti rinnovabili (mini-eolico e fotovoltaico)
  • Raggiungimento dell’obiettivo dell’autosufficienza energetica degli edifici comunali
  • Avvio di un programma per l’illuminazione pubblica tramite LED
  • Proposta di un progetto pilota Solar Road (che prevede aree carrabili pubbliche pavimentate con fotovoltaico)

NUOVI STRUMENTI DI PARTECIPAZIONE

  • Wi-Fi pubblico (previa valutazione dell’impatto elettromagnetico sulla salute)
  • Passaggio all’ ‘open source’ da parte dell’amministrazione pubblica
  • Raggiungimento dell’obiettivo di una compiuta cittadinanza digitale
  • Revisione (insieme ai cittadini, ai comitati di quartiere, alle parti sociali) e attuazione concreta del documento regolatore degli strumenti partecipativi: massima apertura e trasparenza da parte dell’amministrazione riguardo alla richiesta di informazioni, alla proposta, alla richiesta di atti, da qualunque soggetto provengano; l’amministrazione dovrà impegnarsi, inoltre, a portare al voto in Consiglio Comunale qualsiasi petizione presentata dai cittadini con almeno 1000 firme, e ad indire dei referendum su tematiche di importanza generale
  • Incentivazione alla creazione di rappresentanze cittadine per fasce d’età
  • Sperimentazione di forma di democrazia diretta e digitale, con voto consultivo telematico
  • Rafforzamento del ruolo dell’URP, che diventerà sportello al servizio del cittadino, per l’assistenza e per l’orientamento di fronte alla macchina amministrativa e ai servizi che offre, e per la segnalazione di problemi
  • Diretta streaming dei consigli comunali (con spesa prevista inferiore ai 200€)
  • Incontri pubblici bimestrali (con rotazione programmata, ad Albano, Cecchina e Pavona) con il Sindaco e Giunta, per resoconto attività amministrativa e confronto con i cittadini sui problemi locali

POLITICHE SOCIALI

  • Introduzione della Bonus Card, come incentivo al comportamento civicamente corretto
  • Potenziamento di consultori e sportelli per prendere contatto con le realtà degli immigrati e con il disagio sociale
  • Censimento delle famiglie sotto la soglia di povertà
  • Apertura di uno sportello di ascolto dedicato ai problemi di racket e usura
  • Istituzione di un Conto Corrente Bancario del Comune destinato al Microcredito
  • Tutela della ‘equità di accesso’ e compartecipazione alla spesa sanitaria, laddove possibile
  • Ampliamento dell’offerta di posti disponibili negli asili nido comunali e nelle strutture per l’infanzia
  • Revisione del servizio mensa (miglioramento della qualità, possibilità di consumare pasti portati da casa), ridiscussione partecipata del capitolato e nuova assegnazione del relativo appalto
  • Revisione dei contratti di affitto per l’edilizia scolastica (con particolare riferimento a Villa Altieri) e avvio di un programma di edilizia scolastica: il denaro dovrà essere reperito tramite finanziamenti pubblici e prestiti bancari a medio termine, garantiti dalle risorse messe a disposizione dalla dismissione degli edifici in affitto, di uso sia scolastico che amministrativo
  • Riorganizzazione delle attività di Tagesmutter: censimento e controllo delle realtà operanti nel territorio comunale, nella prospettiva di una ridefinizione del servizio sul modello del nido-famiglia
  • Creazione di servizi dedicati di trasporto per gli anziani, con collegamenti per i Centri anziani esistenti sul territorio
  • Piano di mobilità per i disabili: individuazione preliminare delle situazioni critiche e abbattimento delle barriere architettoniche all’interno del tessuto viario; l’erogazione dei fondi necessari è prevista dalla legge e va richiesta agli enti competenti
  • Allestimento di Centri di aggregazione e formazione per giovani (una delle aree da destinare a tale scopo è senz’altro quella dell’ex-mattatoio)
  • Inserimento nel Consiglio Comunale di 2 consiglieri in rappresentanza delle comunità straniere
  • Apertura di una sala cinematografica a gestione mista pubblica e privata, ad azionariato popolare; un’area dedicata può essere individuata all’interno dell’Ex tribunale)
  • Creazione di una Casa del Cittadino, nei locali dell’Ex Cinema Florida, da concepirsi come spazio collettivo polifunzionale e pubblico
  • Creazione di una Biblioteca diffusa e/o autogestita in strutture pubbliche
  • Promozione di incontri periodici in collaborazione con le scuole sui temi dell’ambiente e dell’educazione civica, organizzati dalle Associazioni che operano sul territorio, con reperimento dei fondi necessari
  • Creazione degli orti cittadini, per cui piccoli lotti di terreno all’interno della città vengono affidati a gruppi di cittadini perché siano destinati ad orto
  • Creazione di uno spazio pubblico, nonché parco archeologico, presso Campo Boario, nel luogo ora interessato da un progetto di parcheggio multipiano seminterrato
  • Possibilità di celebrare funerali laici in strutture dedicate pubbliche.

CULTURA E TURISMO

(a questo link un’estensione del documento turismo)

  • Recupero del patrimonio edilizio storico nel centro e nelle frazioni di Albano (con particolare riferimento a Palazzo Pamphilj, Palazzo Pavoncello e all’intero contesto del Tridente barocco)
  • Valorizzazione dell’immenso patrimonio archeologico (Villa di Pompeo, Sepolcro cosiddetto di Pompeo, area di Cellomaio e Campo Boariocon nuovo parco archeologico [vd. sotto a proposito dei parcheggi] Palazzo Savelli e Porta Pretoria, Ninfeo di S. Maria della Rotonda, Porta Principalis sinistra e mura dei Castra, Cisternoni, scavi nei pressi di Palazzo Pavoncello, area di Borgo Garibaldi e della Stella, Sepolcro degli Orazi e Curiazi e Catacombe di S. Senatore, Villa ai Cavallacci, Anfiteatro, area dei Cappuccini e ‘sentieri dell’acqua’ intorno al lago Albano, area di Cecchina Via Lazio), per l’integrazione di esso all’interno di coerenti circuiti turistici a carattere sia storico che naturalistico
  • Riqualificazione dei Parchi e delle Ville storiche (Villa Doria, Villa Corsini, Villa Carliseppe, Villa Contarini), nonché alla possibile acquisizione di nuove aree ora non fruibili dalla collettività (Villa Altieri e Villa Venosa in primis, con particolare riferimento alla porzione di essa ora occupata dalla Comunità S. Pio X)
  • Affidamento della gestione di monumenti a scuole e/o associazioni (vd. protocolli d’intesa MIUR-MIBACT e progetti del tipo ‘Adotta un monumento’, ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, articolo 10 della legge 6 luglio 2002, nr. 137, cc. 7 ed 8)
  • Ruolo centrale del Museo civico (in sinergia con il Museo Diocesiano) nel potenziamento dell’opera di divulgazione sui beni storici e ambientali di Albano e nell’inserimento in più ampi circuiti turistici
  • Le risorse per il piano di riqualificazione, per il recupero di edifici, monumenti  e ville storiche e per l’avvio di un piano di sviluppo del turismo andranno reperite in modo integrato, sia da fondi pubblici regionali e nazionali, sfruttando il canale, fondamentale, dei finanziamenti europei, sia dall’iniziativa privata, in particolare nel settore edilizio (vd. anche la sezione su ‘cemento zero’ e recupero delle volumetrie esistenti); fondamentale saranno protocolli di intesa con enti pubblici di ricerca, per opera di studio, ricognizione e promozione del patrimonio monumentale
  • Apertura prolungata della Biblioteca comunale, che dovrà diventare uno dei fulcri delle attività sociali e culturali della città e luogo di aggregazione per i giovani
  • Destinazione di parte di Palazzo Savelli e degli edifici attigui su via De Gasperi ad attività sociali e culturali: i locali, non più destinati ad uso uffici (vedi punto relativo all’ex-Tribunale, sezione Economia), devono avere destinazione diversificata e integrata nel tessuto sociale e culturale del centro storico
  • Iniziative di sensibilizzazione, nelle scuole e in cicli coerenti di conferenze pubbliche (da tenersi anche all’interno dei siti interessati e nell’ambito di iniziative diversificate nell’offerta culturale e di intrattenimento), al patrimonio storico, ambientale, paesaggistico di Albano e dei Castelli Romani;
  • Rilancio del Festival degli Artisti di Strada, con reperimento di fondi per il suo inserimento all’interno delle Ecofeste.
  • Rilancio di feste tradizionali (ad es. la Festa delle Minenti), giornate tradizionali, notti bianche, fiere, etc., con rapporto equilibrato tra istanze culturali e turistiche (per circuiti soprattutto di medio e corto raggio) ed esigenze commerciali, in una visione integrata dell’offerta culturale e ricreativa: le iniziative come la stagione di appuntamenti teatrali e musicali all’Anfiteatro vanno collocate in un ampio contesto di valorizzazione del centro storico, con creazione di zone pedonali, frequenti iniziative con artisti di strada (Albano potrebbe diventare città dell’arte di strada) e, come detto sopra, apertura prolungata e offerta di nuovi servizi da parte di Museo e Biblioteca comunale, rilancio, attento alla tutela e alla promozione dell’immagine della città, di feste, fiere, mercati (vd. anche sotto, Trasporti e viabilità).
  • Propedeutico ad una nuova offerta culturale e turistica è il varo di un Regolamento comunale sui Grandi eventi, da scrivere insieme a tutti i soggetti sociali interessati.

ECONOMIA

  • Deposito presso la Corte dei Conti del bilancio della gestione amministrativa fino a marzo 2015: collaborazione con le realtà politiche e associative che hanno già sottoposto all’attenzione dell’opinione pubblica il problema della drammatica esposizione debitoria del Comune.
  • Bilancio partecipato: consultazione pubblica presso le sedi comunali e in circoscrizione, con pubblicazione dei documenti in formato cartaceo e on-line, sul sito del Comune
  • Revisione di tutti i contratti di locazione di immobili (vd. anche sotto, Politiche sociali)
  • Approntamento di strumenti di consultazione e partecipazione per ridefinire e rimodulare le imposte comunali
  • Riduzione della TASI, arrivata a livelli insostenibili
  • Introduzione dell’uso di monete complementari per i progetti comunali
  • Riqualificazione delle imprese e sviluppo dell’artigianato di tradizione: impegno nella realizzazione di un spazio collettivo per giovani artigiani e associazioni
  • Realizzazione di un nuovo piano partecipato per il commercio, per lo snellimento burocratico e la semplificazione tributaria, nella tutela rafforzata dei diritti degli operatori e dei lavoratori dipendenti;
  • Nuove regole e massima pubblicità per gli appalti pubblici di fornitura di beni e servizi;
  • Trasformazione dei mercatini dell’antiquariato, che diverranno anche vetrina per i prodotti artigianali locali e per gli artigiani che producono nel territorio comunale.
  • Creazione di un Festival delle Associazioni e dell’artigianato locale
  • Creazione di un Museo delle tradizioni Castellane.
  • Incentivi per lo sviluppo di un’economia ‘a km zero’: mercati locali, Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) per creare reti di produzione, acquisto e consumo locali, Società Mutua AutoGestione (MAG) per sviluppare progetti a finanziamento etico
  • Recupero dell’edificio dell’ex-Tribunale, con riutilizzo diversificato: in parte esso dovrà essere destinato a uffici pubblici (con il trasferimento di quelli di Palazzo Savelli e dell’area di circonvicina, con relativa decongestione del centro storico), in parte ad attività sociali e ricreative, anche in ore serali e notturne: in tal modo si assicurerebbe un presidio costante non solo dell’edificio, ma anche dell’intera area del quartiere Miramare (oggi pressoché abbandonato a se stesso, asfittico nelle attività commerciali e sociali), assicurandone anche un possibile rilancio socio-economico.

LAVORO

  • Azione di pressione sul governo per favorire la riapertura dei Centri dell’Impiego pubblici (ex Uffici di Collocamento), con gestione telematica delle graduatorie
  • Richiesta dei fondi previsti dall’ex pacchetto Treu per l’impiego lavoratori (disoccupati o parzialmente impiegato) per la manutenzione di beni comunali e l’erogazione di servizi
  • Elaborazione di un piano infrastrutturale per il rilancio del turismo (alberghi, Bed & Breakfast, parcheggi), favorendo una ricettività diffusa, e non concentrata;
  • Creazione di un Ufficio turistico a Roma per Albano e i Castelli Romani (con sportelli negli Aeroporti e nelle  stazioni ferroviarie di Roma Termini e Roma Tiburtina)
  • Attività di sostegno alla filiera del riuso e riciclo dei materiali
  • Gestione trasparente e pubblica dell’attività formativa, rimodulata sulle concrete esigenze economiche e lavorative del nostro territorio: Agricoltura, Artigianato, Servizi, Industria, Turismo; creazione di una Agenzia formativa per il territorio, per erogare attività di formazione previo rilevamento dei bisogni degli utenti.

Vedi anche:

Uno sviluppo economico a 5 stelle del 20.5.2017
Rilanciare lo sviluppo dei Castelli Romani partendo da Castel Gandolfo del 13.5.2017
Resoconto dell’Assemblea Pubblica sul risparmio energetico e illuminazione pubblica del 5.2.2017
Illuminazione pubblica a LED: risparmi ed efficentamento del 21.1.2017