Risparmio energetico

RELAZIONE

«RISPARMIO ENERGETICO:
Un’opportunità per abbattere l’inquinamento ed investire sulla utilità comune, ad Albano Laziale (RM)»

1. Analisi della situazione attuale
1.1. Cosa dicono i documenti ufficiali del Comune di Albano Laziale?

Secondo il rapporto “Albano Laziale Sustainable Energy Plan” del 2013,1 vale a dire il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile del Comune:

“Per quanto riguarda i consumi di energia per l’illuminazione pubblica, stradale e semaforica, sono pari a 2.554.188 kWh, di cui 2.499.000 kWh sono dovuti all’illuminazione stradale e 55.188 kWh ai semafori. I punti luce sono in tutto 4.700 di cui 4.400 a vapori di sodio (da 150 W l’una) e 300 ai vapori di mercurio (da 250 W l’una) per una potenza installata totale di 735 kW. A questi sono stati aggiunti recentemente 16 lampioni fotovoltaici con lampade LED da 16 W l’una. Inoltre sono presenti 7 pali semaforici con lampade ad incandescenza da 75 W”

 Il Sindaco Nicola Marini, nella sua relazione di fine del primo mandato,2 invece ha sostenuto che:

“Dal 2010 al 2015 i punti luci sono passati da n.4.700 punti luce a 5.200; i quadri elettrici da n.130 a n.140; estensione Km forniti da illuminazione da 120 a 130 km.
Si è proceduto alla sostituzione di n.136 corpi illuminanti con installazione di nuove plafoniere che hanno interessato Via della Torre, Via Massimetta, Via Pantanelle, Via dei Fontanili, Via dei Castani, Via Olanda, via Svizzera; l’intervento permette di ottenere una riduzione dei costi di energia pari al 33%;
Ampliamento rete pubblica illuminazione che ha interessato Via Quarto Grotte, Via Miralago, Via del Mare nel tratto esterno di Villa Contarini e ristrutturata illuminazione parco Villa Contarini.
Sostituzione tipologia di illuminazione tratto Via Tor Paluzzi, Via Pistoia con regolatore di flusso per contenimento costi energetici;
Controllo a tappeto di tutti i pali e sostegni e sostituzione degli stessi con Sostituzione completa Via Roma, e revisione e adeguamento rete Pubblica Illuminazione quartiere Via Miramare, Via Nettunense n.242 (…) Manutenzione e cambio lampade effettuato ogni anno”.

In estrema sintesi, dal confronto del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile del Comune del 2013 con la relazione del Sindaco Nicola Marini del 2014 si desume che:

  • i punti luce siano passati da 4.700 nel 2013 a 5.200 nel 2014. Con un vertiginoso incremento, nell’ultimo anno del primo mandato, di 500 punti luce in più!
  • in cinque anni sono stati sostituiti 136 corpi illuminanti. Vale a dire una media di sostituzione di 27 corpi illuminanti ogni anno, circa due ogni mese.
  • sono stati controllati, a tappeto, tutti i pali e sostegni.

Nel 2015, la medesima Amministrazione Comunale, smentisce il Sindaco Nicola Marini.

Secondo il Documento Unico di Programmazione 2015-2018, i punti luce dell’illuminazione pubblica non sono né 4.700 né tantomeno 5.200: bensì 4.500.3

Delle due l’una.

O il Sindaco Nicola Marini non ha la più pallida idea di quanti punti luce sono disseminati nel territorio comunale oppure l’Amministrazione Comunale redige relazioni e documenti ufficiali a caso.

Nella sua relazione di inizio del secondo mandato, il Sindaco4 ha annunciato che si sarebbe provveduto:

“alla realizzazione dell’illuminazione Led su tutto il territorio per l’abbattimento dei costi energetici oltre che nelle strade anche sugli edifici pubblici.”

Nel frattempo il Comune di Albano impegna la bellezza di €580.000 di spesa per l’energia pubblica, più €225.862 di spese per la manutenzione degli immobili e degli impianti (iscritti nella Delibera come spese alla voce «energia»), più € 81.500 per energia e riscaldamento.5

Siamo nel 2017 e, per il momento, l’illuminazione LED “brilla” per la sua totale mancanza di realizzazione.

1.2. Le informazioni “ufficiose” fornite dell’Ufficio Tecnico del Comune di Albano Laziale

In assenza di dati ufficiali attendibili sulla situazione attuale, ci siamo rivolti all’Ufficio Tecnico del Comune.

Secondo quanto riferito dal personale tecnico, circa il 70% dei punti luce sarebbe corredato con lampade da 100 W, il 20% con lampade da 150 W e il 10% restante, con lampade da 250 W. Il consumo totale dell’illuminazione stradale ammonterebbe a circa 750 KWh.

Sappiamo, inoltre, che l’accensione degli impianti avviene, nel 90% dei casi, a mezzo crepuscolare, permettendo una luminosità costante in assenza di luce naturale.

Le ore/anno di funzionamento dei corpi illuminanti ammontano a circa 4.400 che, moltiplicati ai 750 KWh di media di assorbimento, determinano un consumo annuo di circa 3.300.000 KWh. Con un prezzo medio di € 0,155 per KWh,6 se ne ricava una spesa totale annua pari a € 511.500. E allora è lecito domandarsi: come mai il Comune di Albano Laziale nel 2016 ha stanziato la somma di € 580.000? Vi erano arretrati? Bollette non pagate. Non è dato a sapere.

2.    Considerazioni tecniche

I corpi illuminati con lampade da 100/150 W con tecnologia ai vapori di sodio (vale a dire sodio ad alta e bassa pressione e ioduri metallici) costituiscono il 90% delle lampade in circolazione ed hanno una capacità illuminante di 10.700 lumen (ovviamente se la lampada è nuova) con una vita media di 32.000 ore.

La diffusione simmetrica nelle strade ad una careggiata ampia, con un solo fianco attrezzato, non garantisce i lumen sufficienti per illuminare al ciglio opposto, creando zone di ombra non desiderate.

Una lampada a scarica, inoltre, subisce sbalzi di tensione che possono provocare la sua rottura ed anche il danneggiamento del gruppo di accensione oppure un momentaneo spegnimento (black-out) per circa 120 secondi, al solo scopo di raffreddare i gas contenuti al suo interno, e conseguente ripartenza entro i 60 secondi. Il disservizio può protrarsi fino a 3 minuti circa.

Lo «sbalzo di tensione» non coinvolge una sola lampada, bensì tutti i corpi illuminanti collegati alla linea, vale a dire un intero settore che potrebbe includere una o più strade.

Le lampade hanno una vita utile di 32.000 ore. Lavorando in modo intensivo perdono le loro prestazioni (resa luminosa) fino a – 60%. Necessitano, inoltre, di continue sostituzioni aggravando i costi di manutenzione che ammonterebbero a circa € 25.000 + IVA annui, esclusi i cambi totali del corpo illuminante. In un anno, infatti, si sostituiscono in media circa 800 lampade.

3. La nostra proposta

Sostituzione dei corpi illuminanti stradali attuali con altri a tecnologia LED, per ottenere vantaggi economici, sociali ed ambientali.

La perfetta adattabilità dei LED alle strutture dei pali esistenti sul territorio comunale non richiede opere di sostituzione dei medesimi; necessita soltanto la realizzazione dello scarico a terra sui pali che ne sono sprovvisti, nonostante l’obbligo di legge.

L’Ufficio Tecnico ritiene che basti un corpo illuminante in classe II a doppio isolamento per rispettare la normativa; questo basterebbe se non si fosse effettuato alcun sezionamento del cavo contenuto all’interno del palo. Ma, visto che tutti i pali sono corredati di morsettiera porta fusibile, se ne deduce che i cavi siano sezionati e, quindi, necessitanti dello scarico a terra.

La tecnologia LED permette, infatti, di scegliere vari tipi di irradiazione luminosa: dalla simmetrica per i pali con braccio da 1,5 mt. all’asimmetrica per i pali a raso con carreggiata ampia.

Il LED consente anche di ridurre i consumi del 35/40%, con una capillare copertura del territorio comunale e con prestazioni superiori al 70% rispetto alle tradizionali lampade e corpi illuminanti a vapori di sodio, i quali ultimi, avendo il corpo in PVC o policarbonato, sono spesso fatiscenti e possono essere facilmente danneggiati da agenti atmosferici o colpi accidentali.

Le prestazioni del LED sono, invece, caratterizzate da un rendimento pari a 10.800 lumen con un consumo di 50/72 W. Il corpo in lega di alluminio pressofuso, con una resistenza ai colpi IK09,7 garantisce una resistenza della scocca nel tempo.

La protezione contro gli impulsi di tensione è conforme alla EN61547.8 Con il dispositivo di protezione elettronico per il modulo LED, il faro assorbe lo sbalzo di tensione permettendo una maggior affidabilità dell’apparecchio senza creare disservizi. La sua vita media garantita è di 80.000 ore.

Facendo un rapido calcolo, in base alle ore di funzionamento e ore di vita delle lampade a vapori di sodio, e non tenendo conto della loro sostituzione anticipata a causa della progressiva perdita di rendimento (fino a -60%), possiamo credibilmente sostenere che vadano sostituite nel giro di 8 anni. Tuttavia, nell’80% dei casi vengono sostituite ogni 2 anni o prima, a causa dei continui sbalzi di tensione oppure per la progressiva perdita d’integrità del corpo illuminante. Ciò comporta un disservizio temporaneo che, per contratto, non può protrarsi oltre una settimana. L’ufficio tecnico, infatti, una volta a settimana, dispone la loro sostituzione a seconda delle segnalazioni raccolte.

Nel faro LED, gli sbalzi di tensione sono assorbiti per l’80% dei casi dalla protezione elettronica interna. Avendo una vita di 80.000 ore non si sostituiscono se non dopo circa 15/18 anni salvo scariche atmosferiche (fulmini) oppure danni accidentali. In questo modo si garantisce ai cittadini un servizio più efficiente e continuo nel tempo, con vantaggi superiori in termini di resa luminosa ed abbattimento drastico dei costi di manutenzione dell’intero settore.

Questo risparmio può essere integrato con un sistema di produzione di energia diurna attraverso l’istallazione di impianti fotovoltaici.Tale energia potrebbe essere sfruttata dagli uffici comunali e da tutte quelle utenze che hanno un assorbimento costante durante il giorno.

Per l’illuminazione stradale, la differenza tra consumo e produzione diurna, potrebbe essere conteggiata dal GSE e ciò consentirebbe di calcolare quanta energia viene venduta al fornitore per poi essere decurtata ai consumi della rete durante le ore notturne.

Il tutto può essere integrato da un sistema diffuso di pale eoliche verticali, con un impatto ambientale e architettonico pressoché insignificante.

L’impianto di generazione di energia rinnovabile creerebbe un bacino di risorse e non di spesa da utilizzare per l’intera copertura del territorio e come riserva per i costi di manutenzione (già abbattuta dell’80%).

Al risparmio energetico di 1.320.000 KWh consegue anche un vantaggio ambientale non marginale con la riduzione di 113 tonnellate annue di emissioni di CO2.

Relazione del mese di febbraio 2017.

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NOTE:

1.- Comune di Albano Laziale, “Albano Laziale Sustainable Plan“, 2013, p. 45.
2.- Nicola Marini, “Relazione di Fine Mandato anni 2010-2014“, 2014, p. 32.
3.- Comune di Albano Laziale, “Documento Unico di Programmazione 2015-2019“, 2015, p. 17.
4.- Nicola Marini, “Relazione di Inizio Mandato anni 2015-2019“, 2015, p. 12.
5.- Comune di Albano Laziale, Determinazione n. 931 del 26.10.2016, pubblicata sull’Albo Pretorio Comunale in data 16.01.2017.
6.- Calcolo effettuato secondo i parametri del Servizio Elettrico Nazionale riguardanti la “Tariffa per Illuminazione pubblica”. Prezzi aggiornati al mese di Gennaio – Marzo 2017. Totale: € 0,155. Fonte: https://www.servizioelettriconazionale.it [On line] consultato il 10.1.2017.
7.- Il loro robusto alloggiamento in metallo pressofuso li rende la scelta ideale per l’uso in aree pubbliche esposte.
8.- La caratteristica di protezione alle sovratensioni è regolamentata da una specifica norma (appunto la EN 61547) che stabilisce i livelli minimi di prodotto, garantendo la conformità ai requisiti essenziali della direttiva di Compatibilità Elettromagnetica, obbligatoria per la marcatura CE del prodotto.