Resoconto dell’assemblea “Sanità Rifiutata e Rifiuti da Salvare”

I 5 ANNI CHE SCONVOLSERO IL LAZIO

Giovedì 8 Febbraio 2018 i “Cittadini per il Movimento 5 Stelle di Albano Laziale” hanno organizzato un assemblea pubblica sulla «Sanità Rifiutata e Rifiuti da Salvare» presso la Palazzina Vespignani- Viale Risorgimento 1.

Aprire gli occhi sulle cause di una realtà subita e patita quotidianamente è fondamentale per poter migliorare la vita e la società in cui si vive.

E’ stato questo lo sforzo che abbiamo fatto con il convegno alla palazzina Vespignani.

I relatori hanno approfondito aspetti di due argomenti  cruciali del nostro territorio, a cominciare dal disastro della gestione regionale dei rifiuti, che paghiamo in termini di TARI ed inquinamento, per continuare con la tragedia della sanità che la Regione, di conserva col Governo, in questi cinque anni di Zingaretti, ha letteralmente massacrato, negando di fatto ai cittadini il diritto costituzionale alla salute.

L’avv. Sandro Sciattella ha aperto gli interventi illustrando i meccanismi, gli interessi e le connivenze che muovono la gestione illecita dei rifiuti, proponendo anche soluzioni opportune per la prevenzione e la repressione dei reati ambientali.

 

Sonia Modica, Assessore all’ambiente del Comune di Ardea, ha esposto i problemi legati all’emergenze dell’area, tra i quali la discarica di Roncigliano, il depuratore di Ardea, che dovrebbe servire il comprensorio dei Castelli,  ed i numerosi impianti di trattamento rifiuti (biogas), raccontando quanto può l’opera di un’amministrazione solerte, nonostante l’inerzia della Regione, e quanto sia fondamentale l’attività di controllo.

A seguire, il Portavoce alla Camera dei deputati Stefano Vignaroli, vicepresidente della Commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo  illecito dei rifiuti e le Ecomafie. Vignaroli ha descritto la sua intensa attività istituzionale mettendo in luce i punti nevralgici del ciclo e come la mancata destinazione di risorse, da parte del Governo, rende di fatto inattuabile anche la migliore delle leggi.

A questo punto il moderatore dr Giovanni Maggi fa rilevare come le indicazioni della Comunità Europea in materia, cioè la politica delle R: Riduzione della produzione dei rifiuti, attraverso adeguata progettazione dei materiali e degli imballaggi, Riuso, Riciclo, Recupero, Responsabilizzazione dei cittadini e degli enti, sia metodicamente elusa dai nostri governanti.

La d.ssa Modica, a sua volta, sottolinea il grave problema del Piano Regionale Rifiuti, che nonostante sia intervenuta, nel 2013, la chiusura dell’impianto di Malagrotta, la più grande discarica d’Europa, non è ancora stato aggiornato; come non è ancora stato approvato il Piano Territoriale Paesistico Regionale, che permetterebbe la tutela ambientale dallo sfruttamento indiscriminato.

Interventi del pubblico sottolineano la centralità della plastica nel problema dello smaltimento dei rifiuti e la necessità di impegnare gli imprenditori alla bonifica dell’impatto ambientale dei loro prodotti.

Concluso il dibattito, il moderatore introduce l’argomento sanità, leggendo l’articolo 32 della Costituzione: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti…” e l’art 3, che assegna alla Repubblica il compito di rimuovere ogni ostacolo alla piena dignità della persona, significando come la difficoltà di curarsi comporti perdita di libertà e dignità sociale.

Qui prende la parola il portavoce alla Camera dei Deputati Massimo Enrico Baroni, che, dopo aver passato brevemente in rassegna l’enorme diminuzione del personale sanitario, l’esosità dei ticket e la vetustà delle strutture a causa di una politica continua di tagli, spiega il lungo iter della legge per il registro tumori, osteggiato in ogni modo dal governo regionale e nazionale e, una volta approvato, lasciato senza finanziamenti, nonostante sia uno strumento vitale di tutela della popolazione.

Si sviluppa su questo un vivace dibattito con il pubblico su numerosi aspetti della relazione anche con spunti originali, come la sordità della politica alle denunce, anche autorevoli e condivise, od il ruolo della statistica nella gestione della sanità.

Il microfono passa infine alla portavoce Silvana Denicolò, consigliera regionale, la quale fa un breve excursus riguardo alla costituzione del fondo per il microcredito ed alla sua fruizione, che ha permesso a tanti giovani d’intraprendere un’attività grazie ai versamenti degli eletti M5S.

Conclude la serata una rapida presentazione di alcuni candidati alla Regione, presenti in sala che si riportano in ordine d’intervento.

Giusy Campo; Marco Cacciatore; Sara Ciasco; Matteo Pietropaoli; Eleonora Zampelli.

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