Reddito di cittadinanza. Facciamo un po’ di chiarezza.

IL DISEGNO DI LEGGE

Il Reddito di Cittadinanza è il primo punto del programma del MoVimento 5 Stelle. Chi governa per tutelare gli interessi di banche e petrolieri, invece, non considererà mai le esigenze dei cittadini che vivono sotto la soglia di povertà.

Grazie alle nostre battaglie, il Reddito di Cittadinanza è diventato protagonista del dibattito politico. Finalmente si parla dei milioni di cittadini che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, che non riescono nemmeno più a curarsi o a pagare il mutuo perché hanno perso il lavoro. Ci sono ancora troppe persone sempre più ricattabili dalla mafia, cittadini costretti a vendere il loro voto in cambio di un buono benzina, persone abbandonate dallo Stato.

La proposta di Reddito di Cittadinanza del MoVimento 5 Stelle è una vera e propria manovra economica. Fa aumentare i consumi dei beni primari e, quindi, influisce direttamente sulle piccole e medie imprese che vedono aumentare i propri profitti innescando un circolo virtuoso per lavoratori e imprese.

Siamo riusciti a portare il Reddito di Cittadinanza in Commissione Lavoro, al Senato, ma l’attuale classe politica continua ad ignorare la nostra proposta, impedendo di discuterla in Aula.

Una misura di sostegno al reddito che è già presente in tutti i Paesi d’Europa, tranne Italia e Grecia.

SCARICA IL PROGETTO DI LEGGE SUL REDDITO DI CITTADINANZA

LE COPERTURE FINANZIARIE

Il Governo Gentiloni ha trovato 20 miliardi in 24 ore per salvare le banche. Noi, invece, proponiamo i seguenti tagli per la copertura finanziaria.

2,5 miliardi di euro dal taglio alla spesa della Pubblica Amministrazione centralizzando gli acquisti. Ogni oggetto acquistato dovrà avere lo stesso prezzo da Aosta a Bari.

2 miliardi di euro con l’aumento della tassazione alle banche e assicurazioni. Riduzione della percentuale di deducibilità degli interessi passivi per banche e assicurazioni.

1,5 miliardi di euro con l’aumento dei costi per le trivellazioni. Aumento del canone alle multinazionali per l’attività di ricrca di gas e petrolio.

1 miliardo di euro con la tassazione del gioco di azzardo.

60 milioni di euro con le reduzioni delle indennità parlamentari e con la proposta di uno stipendio non superiore a 5.000 euro lordi.

500 milioni di euro con la soppressione degli enti inutili, come ad esempio, quelli non economici (deroghe per le federazioni sportive e per gli enti operanti nel settore della cultura).

300 milioni di euro con il taglio alle auto blu ospedaliere non strettamente indispensabili ai servizi sanitari.

250 milioni di euro dal taglio alle spese della P.A. per affitti di immobili.

150 milioni di euro con l’abolizione delle pensioni d’oro e con la decurtazione del 50% dei vitalizi relativi alle cariche pubbliche elettive.

5 miliardi di euro dalla riduzione alle detrazioni dei redditi più alti. Esclusi quelli sociali.

150 milioni di euro con il taglio ai contributi di solidarietà sulle pensioni d’oro.

100 milioni di euro dal taglio alla spesa sostenuta dalla Pubblica Amministrazione per le autovetture.

1,5 miiardi di euro del Fondo di sostegno alla povertà che andrà a confluire nel Fondo per il Reddito di cittadinanza.

300 milioni di euro con la revoca delle detrazioni dei redditi superiori a 90.000 euro.

140 milioni di euro dalle concessioni autostradali. Si propone l’aumento della percentuale del canone annuo a carico delle concessionari autostradali senza alcun aumento per i pedaggi.

29 milioni di euro con l’eliminazione della tassa che lo Stato deve pagare alle compagnie telefoniche per effettuare intercettazioni investigative.

23 milioni di euro con l’eliminazione di ogni contributo pubblico all’editoria.

20 milioni di euro con il taglio del finanziamento pubblico ai partiti che i governi Letta – Renzi hanno fatto finta di tagliare.

Circa 5 miliardi di euro con il divieto del cumulo pensionistico, non cumulabilità dei redditi autonomi e dipendenti, tagli agli organi costituzionali, taglio dividendi della Banca d’Italia, dividenti INPS e partecipazioni della Banca d’Italia.

Si precisa inoltre che le coperture su indicate, per questioni contabili, possono essere oggetto di modifica.

DOMANDE FREQUENTI SUL REDDITO DI CITTADINANZA

FONTE: www.movimento5stelle.it

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