Mozione secondo binario linea Ciampino- Velletri

Al Presidente del Consiglio Comunale Vincenzo Rovere

e p.c. Al Sindaco Nicola Marini

e p.c. Al Segretario Comunale Dott. Marini

Albano Laziale, 27/08/2015

Oggetto: Mozione per la richiesta alla Regione Lazio della realizzazione del secondo binario sulla linea ferroviaria FL4 Ciampino-Velletri.

PREMESSO CHE

* il rapporto Pendolaria 2014 realizzato da Legambiente evidenzia che ovunque si migliora il servizio ferroviario(nuovi treni, puntuali, un servizio efficiente) il successo è garantito in termini di aumento degli utenti con conseguente abbattimento del traffico su gomma e conseguente inquinamento;

* lo stesso rapporto evidenzia la necessità del raddoppio del binario sulla linea Ciampino-Velletri per permettere un potenziamento del servizio;

* Il raddoppio della linea interessa anche chi non usa il treno perché comporterebbe un aumento del valore di case e terreni;

* nelle ore di punta serve raddoppiare il numero dei treni come anche ribadito dall’ex Amministratore Delegato delle FS Mauro Moretti, come riporta il quotidiano “Metro” del 15.02.2013,e l’insufficienza dell’attuale servizio rispetto alla domanda produce convogli sovraffollati con conseguenti rischi per la sicurezza degli utenti;

* è noto da molto tempo, attraverso numerosissimi articoli di quotidiani locali, il disagio dei pendolari della linea Ciampino – Velletri e la loro richiesta di un miglioramento del servizio di trasporto ferroviario;

* con il regolamento n. 1370/2007 la Comunità Europea ha incaricato gli stati membri di garantire la mobilità dei cittadini nel mondo più rispondente alle esigenze del pubblico;

* è inoltre da evidenziare che:

* Anche l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (Ansf) con raccomandazione del 23.01.2013 ha richiamato l’attenzione sul problema del sovraffollamento delle carrozze passeggeri, sottolineando che debba esservi sempre la possibilità per il personale dei treni di attraversare il convoglio con tempestività in caso di richiesta di assistenza od emergenza e devono essere rispettati i parametri di carico massimo derivanti dalle caratteristiche tecniche dei veicoli definiti dal costruttore.

* La sicurezza dei treni regionali. Quanto sopra mette in pericolo la sicurezza dei passeggeri stessi: i vagoni sono spesso privi di servizi igienici agibili, con impianti di areazione progettati per la normale affluenza e quindi non più sufficienti in caso di sovraffollamento. Si aggiunga a ciò i rischi

derivanti dalla possibile mancanza di una via di fuga, considerando che la stessa Ansf ha rilevato un elevato numero di porte guaste in spregio al regolamento per la circolazione ferroviaria (decreto 4/2012 dell’Ansf) secondo cui un treno non può uscire dall’impianto di manutenzione con una o più porte guaste e che la partenza del treno è subordinata al controllo delle condizioni che ne permettono la marcia.

* Il danno ambientale. La differenza che si è venuta a creare tra i Treni ad Alta Velocità, costosi ed efficientissimi, e quelli riservati ai pendolari che si spostano attorno alle città metropolitane e che non superano i 100 Km/h, ha prodotto gravi danni non solo a quest’ultima utenza (i pendolari) ma anche all’ambiente dei territori interessati che non possono contare su un’offerta sufficiente a soddisfare la reale domanda, isolando territori e aree geografiche e costringendo numerosi cittadini a ricorrere all’uso dell’auto privata, con conseguente aumento dell’inquinamento, delle malattie e della spesa sanitaria, del traffico nelle strade e degli incidenti stradali.

* Scarsità del personale e danno economico. Si aggiunga anche la mancanza di personale visto che su tutti i treni regionali la sicurezza di centinaia e centinaia di viaggiatori viene affidata al solo capotreno in frontale contrasto con quanto disposto dal punto 4.28 dell’allegato B al decreto ANSF 4/2012. Ciò favorisce oltretutto la pratica dell’evasione tariffaria a bordo dei treni causando un notevole danno economico. Anche i turni di lavoro di macchinisti e capitreno che impongono ritmi altissimi allo scarso personale utilizzato, possono incidere sul tema della sicurezza (si pensi ai casi di malore dl macchinista e l’impossibilità che venga subito soccorso)

* In caso di guasto in linea di un convoglio, la mancanza di un secondo binario comporterebbe la paralisi della circolazione in entrambi i sensi di marcia determinando grave danno a lavoratori e studenti, anche tenuto conto del fatto che Trenitalia non dispone mai, come dovrebbe, di pullman sostitutivi per trasportare gli eventuali utenti a destino, come invece dovrebbe secondo quanto pattuito con il contratto di servizio sottoscritto con la regione.

CONSIDERATO CHE

* la realizzazione del secondo binario da Ciampino a Velletri, le cui uniche possibili difficoltà sono legate alla presenza di alcuni passaggi a livello come a Pavona, Santa Maria delle Mole, Casabianca e in via dei Piani di Monte Savello, problemi comunque facilmente superabili;

* un servizio capillare nelle zone di campagna teso a collegare la via Appia (Genzano) con la via Nettunense (stazione di Campoleone), passando per la stazione di Lanuvio, garantirebbe a tutti, anche a chi non ha l’auto o non può guidare, la possibilità di servirsi di tutti i mezzi pubblici, che vogliamo ricordare, come nel caso dei treni, sono comunque pagati per il 65% dei loro costi dalla regione, quindi da tutti i cittadini, anche se questi non li usano;

* la realizzazione del nuovo policlinico sulla via Nettunense comporterà inevitabilmente un sensibile aumento del traffico sulla stessa strada con un impatto negativo sul territorio, problema che sarebbe molto ridotto con il potenziamento della linea ferroviaria e la creazione di una fermata ad hoc e relativo servizio di autobus;

* il 9 ottobre 2013 la Regione, riconoscendo i ritardi della politica regionale nei trasporti ferroviari regionali, ha approvato all’unanimità la Mozione della consigliera M5S Valentina Corrado per richiedere i finanziamenti al Ministero Infrastrutture e Trasporti;

* La mancanza del secondo binario, peraltro assai semplice da realizzare sulla Ciampino – Velletri, determina l’impossibilità di avere un servizio cadenzato con frequenza adatta alle necessità dei cittadini e questo, a sua volta, comporta uno spostamento su gomma di persone e cose con relativo aggravio di spese, inquinamento, ritardi sul lavoro, incidenti stradali, spesa sanitaria, smaltimento di olii, gomme, ecc.;

* Il potenziamento di detta infrastruttura avrebbe benefici importanti anche per l’ipotesi di un trasporto pubblico associato progettato tra molte amministrazioni dei Castelli Romani;

* Il piano mobilità della Regione che sarà definito entro il mese di ottobre 2015 non prevede attualmente il raddoppio della linea Ciampino –Velletri, in quanto “non sarebbero pervenute richieste da parte della amministrazioni dei territori interessati”.

TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO

si impegna il Sindaco e gli uffici competenti ad inoltrare alla Regione Lazio la richiesta per la realizzazione del secondo binario sulla linea Ciampino-Velletri.

Movimento 5 Stelle

Albano Laziale

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