I dispositivi di protezione del Ponte di Ariccia

Pubblichiamo la lettera aperta inviata al sindaco di Ariccia riguardante i dispositivi di protezione del Ponte di Ariccia.


Albano Laziale lì 15 luglio 2016

Al Sindaco di Ariccia
protocollo@pec.comunediariccia.it

Al Presidente dell’A.N.A.S.
anas@postacert.stradeanas.it

e p.c. Agli Organi di Informazione

Oggetto: Ponte di Ariccia. Dispositivi di protezione.

Egregi Signori,

In seguito ai ripetuti episodi di suicidio dal Ponte di Ariccia, dei quali l’ultima vittima è stato un nostro giovane concittadino, non potendo continuare a restare inerti, abbiamo sentito l’esigenza di farci parte attiva nel cercare di individuare una soluzione utile a prevenire ed impedire ulteriori atti inconsulti, che hanno ormai reso tristemente noto il monumento Ariccino come strumento e luogo in cui, persone di ogni età, si recano appositamente per togliersi la vita.

Tutti siamo stati profondamente turbati dagli ultimi recenti episodi di suicidio ed esaminando la rete di protezione di cui è attualmente dotato il ponte, abbiamo raggiunto la conclusione che essa non sia idonea ad impedire simili gesti in quanto, essendo costituita da una tensostruttura rigida a maglie di acciaio, è facilmente attraversabile per raggiungere il suo bordo esterno, dal quale poi gettarsi nel vuoto.

Sebbene risulti chiaro che gesti estremi di tal genere siano dettati da una forte determinazione suicida, riteniamo tuttavia che renderne il compimento più difficile potrebbe costituire un efficace dissuasivo e che, quindi, installando una rete non tesa, con un profilo a sacco e con le maglie strette, si potrebbe impedire che vengano portati a termine tragici progetti di morte, divenendo estremamente difficile per la persona cercare di arrampicarsi sulla rete e scavalcarla.

Si chiede pertanto che le SS.VV. vogliano, ciascuna per quanto di propria competenza e con la massima urgenza, cooperare per la immediata sostituzione delle reti esistenti, al fine di interrompere quanto prima questa catena di tragici eventi che tanto hanno colpito le comunità castellane e non solo.

Distinti saluti.

I portavoce 

Sandro Sciattella                                                                                                                                       Francesco Camilli

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