Lettera aperta al sindaco di Albano Laziale

Egregio Sig. Sindaco,

torniamo a rivolgerci a Lei, come già fatto in passato sulla nostra pagina Facebook e sulla stampa locale, perché la preoccupazione sulla sicurezza della nostra città, aumenta nel tempo.

Siamo convinti che, per vivere sereni, è necessario sentirsi sicuri, senza paure e che una città sicura allunga la vita e ci rende più umani. Invece, ogni giorno, vediamo l’incuria del verde pubblico, la sporcizia ed il dissesto delle strade, l’abbandono del patrimonio storico ed archeologico, il declino delle attività commerciali ed artigianali, la difficoltà di circolare e parcheggiare, la scarsità di informazione sull’aria che respiriamo, sull’acqua che beviamo nonché sulla sicurezza di scuole ed edifici.

In occasione del nostro esposto in Procura, all’epoca dell’incendio di Roncigliano, abbiamo visionato il Piano di Emergenza Comunale, il famoso PEC che dovrebbe dire ed organizzare tutto della sicurezza del territorio. Ci è apparso lacunoso e irregolare nonostante i molteplici fattori di rischio che caratterizzano il nostro territorio, tra cui incendi, frane, terremoti, inquinamento della falda, impianti industriali, stabili pericolanti ed altro.

Di recente anche la stampa ha stigmatizzato l’inadeguatezza del Piano ed inoltre vi sono state iniziative, sempre della stampa, volte ad ottenere dall’Amministrazione risposte sulla sicurezza sismica degli edifici scolastici, alle quali ci uniamo ed alle quali non ci risulta sia stata data risposta.

Siamo certi che anche lei, primo responsabile della salute dei cittadini, come noi, vuole il bene della nostra città e proprio per questo vorremmo capire quali siano, invece, le cause di tanto degrado.

Ecco, noi l’avevamo invitata ad un confronto pubblico di fronte alla discarica; la risposta l’attendiamo ancora e ancora rinnoviamo la richiesta: organizzi una pubblica assemblea dove i cittadini possano avere risposte chiare sui motivi che impediscono di amministrare in maniera costruttiva la nostra città e che hanno condotto il nostro territorio ad essere considerato zona da evitare anziché amena località come è stata nel suo glorioso passato.

Da parte nostra, continueremo a sollecitare l’Amministrazione perchè persegua il benessere della comunità,  non limitandoci, comunque, a criticare passivamente, ma impegnandoci a formulare  proposte costruttive volte a risolvere i problemi evidenziati.

Cordiali saluti.

I portavoce

Sandro Sciattella                                                                                                                Francesco Camilli

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