Fondi europei e il recupero urbano e territoriale

fondi europeiUn’economia forte ed autonoma, le opportunità per la creazione di posti di lavoro oggi vanno cercate al di fuori delle vecchie logiche: bisogna uscire dal circolo perverso che legava il settore pubblico ad un’imprenditoria privata puramente assistita, un gioco che si è risolto nel sacco di Albano e dei Castelli. Recuperare un’identità significa dare dignità e memoria e, al contempo, nuove chances economiche ad un’intera comunità, nel terribile gioco al massacro dell’economia globalizzata e nella crisi che attraversa il nostro Paese; significa costruire una nuova società e una nuova economia. Ad essere saggiate devono essere le capacità di ‘resilienza’, di reazione al degrado, così da creare reti sociali ed economiche che recuperino gli elementi che caratterizzavano fortemente i nostri centri urbani, l’area circostante, l’ambiente e il paesaggio; tutto questo in una visione non nostalgica, ma aperta al progetto di un futuro imprenditoriale, lavorativo e sociale che reinterpreti in modo moderno (e in maniera finalmente rispettosa del nostro passato e delle nostre risorse naturali) la vocazione storica delle nostre città. Occorre integrare sempre di più Albano e i Castelli Romani nei circuiti del turismo locale e internazionale, valorizzare la cultura, l’ambiente, i centri storici, l’artigianato e le risorse eno-gastromiche: questo è l’unico atout di cui dispongano le comunità castellane. Nella nostra realtà, il lavoro oggi va creato puntando non sul vecchio binomio edilizia speculativa/assistenzialismo pubblico, ma su un progetto coerente di recupero delle risorse peculiari dei nostri centri urbani e del bacino circostante: puntare sul turismo, su ambiente e cultura, vuol dire creare opportunità non solo per i settori direttamente interessati, ma anche per un vastissimo indotto fatto di edilizia di recupero, di commercio, di artigianato e agricoltura, di terziario avanzato, di fornitori di servizi (in settori anche altamente specializzati); vuol dire creare lavoro e impresa, alimentare nuovi servizi.

I fondi europei possono e devono essere una delle risorse più importanti per permettere dapprima la progettazione, poi la realizzazione degli interventi necessari e la creazione di reti sociali, di impresa e di servizi, con particolare riferimento alla realtà di Albano e dei Castelli Romani. Horizon 2020 dedica intere linee di finanziamento alla valorizzazione delle risorse urbanistiche, alla promozione del sociale e della cultura (soprattutto nelle nuove forme del digitale, della comunicazione informatica), alla salvaguardia dell’ambiente e dell’agricoltura: di qui nasce l’idea di un convegno, organizzato dal M5S di Albano, che affronti insieme il grande tema dei finanziamenti europei e una nuova idea di società che abbia i suoi valori nella sostenibilità, nel recupero, nella creazione dal basso di reti civiche e di impresa, nella formazione e nel lavoro come arte e vocazione. L’incontro si colloca nel quadro delle iniziative promosse dal Tavolo sui fondi europei del M5S: esso ha varato un progetto per l’orientamento di singoli imprenditori, associazioni, comitati locali che abbiano intenzione di accedere ai fondi e per il coordinamento con le amministrazioni locali.

Coordinerà l’assemblea Alfredo Morelli e parleranno la candidata a sindaco del M5S ad Albano, Giacomo Balestrieri (Tavolo nazionale M5S fondi europei), Silvana De Nicolò (portavoce regionale M5S)e la dotto.ssa Eliesabetta Trenta, esperta di fondi europei. Parteciperanno inoltre rappresentanti dei MU dei Castelli e delle reti territoriali d’impresa.”

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