DISCARICA DI RONCIGLIANO E IPOCRISIA LOCALE

È notizia di ieri che il TAR Lazio ha respinto la richiesta di sospensiva, presentata dall’amministrazione comunale, del provvedimento che autorizza la voltura del TMB di Roncigliano. Tralasciando il merito della questione giurisdizionale su cui sarò lo stesso Tribunale a pronunciarsi nei prossimi mesi, non possiamo non notare l’ipocrisia della politica locale.

Infatti, non è esente da responsabilità politiche il Partito Democratico e il suo candidato sindaco che, nonostante affermi di esser stato all’oscuro di tutto fino all’ultimo, difficilmente risulta attendibile dato il suo triplice ruolo di consigliere comunale, metropolitano e segretario di Zingaretti. Inoltre, il pericolo della riapertura della discarica era già noto la scorsa estate ma l’amministrazione ha scelto di ignorare il problema.

Ancor più paradossale è la posizione del centrodestra che, giustamente, è contraria alla riapertura della discarica ma al suo interno ha esponenti favorevoli agli inceneritori, compreso quello di Albano degli anni passati. Inoltre noi e tutti i cittadini siamo in attesa che trasformino la propaganda in atti. Infatti perché, nonostante i proclami, non hanno ancora firmato per la convocazione del consiglio comunale straordinario? La legge (Tuel) specifica che è sufficiente 1/5 dei consiglieri (24) cioè 5, e loro sono in 8+1. Che cosa aspettano?

Noi siamo fermamente convinti che la discarica di Roncigliano non vada riaperta e il TMB non vada rimesso in funzione e ci batteremo al fianco dei cittadini in tutte le sedi opportune .

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