Convenzione tra il Comune ed il Vaticano per la fornitura del servizio di Nettezza Urbana nella tenuta di Castel Gandolfo.

Questa convenzione, lodevole, ha una lieve pecca all’articolo 5, dove il corrispettivo del servizio viene stabilito “ad capocchiam”, senza dire né come né perché; dopodiché, si dichiara: “Per il solo anno 2016 il pagamento dovrà essere fatto in una unica soluzione entro i tre mesi successivi alla stipula della presente convenzione“.
Purtroppo, l’articolo 7 non è d’accordo:
 
Durata della convenzione: La presente convenzione, con durata di anni uno, decorre dal 01 gennaio 2017 al 31dicembre 2017 e si intende tacitamente rinnovata di anno in anno, salvo disdetta formale da inviare per iscritto entro tre mesi dalla scadenza annuale.
 
Certo, da semplici cittadini, abbiamo difficoltà ad assurgere a vette così alte di pensiero, perciò CHIEDIAMO SPIEGAZIONI:
 
1. Il costo del servizio è stato calcolato con gli stessi criteri della TARI per i cittadini?
 
2. La convenzione decorre dal 01 Gennaio 2017, come succede che è stabilito il pagamento per il 2016 e con quali criteri?
 
3. Il personale, i mezzi meccanici, i materiali e le strutture del servizio sono sostenuti dai soldi della Comunità: sono costi inclusi nella determinazione della tariffa?
 
Considerata la pesantezza della nostra TARI, vorremmo evitare di fare beneficenza al Vaticano.
Certi come siamo che nessuno persegue benevolenze religiose a fini elettorali, aspettiamo fiduciosi adesso le risposte che avremmo dovuto avere prima, almeno nei documenti ufficiali.
 
Di seguito il testo integrale della Delibera di Giunta e quello della Convenzione.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *