Consiglieri comunali assenteisti 2018

Oggi a distanza di un anno torniamo a parlare di un argomento che aveva molto colpito i cittadini di Albano: le presenze (o meglio le assenze) dei nostri consiglieri comunali.

Sull’albo pretorio alcuni giorni fa è stato pubblicato il resoconto delle presenze ai consigli e alle commissioni per il periodo novembre 2017 -novembre 2018 (qui il documento ufficiale). Facendo una prima analisi possiamo subito affermare che il nostro articolo e lo sgomento dei cittadini hanno fatto effetto. Infatti sono aumentate sensibilmente le presenze ai consigli comunali, anche di qualche noto assenteista. L’unica conferma è la consigliera Guglielmino che reduce da un 5 su 12 del periodo precedente, aggiunge un bel 1 su 8 quest’anno (complessivamente 6 su 20 negli ultimi 2 anni).

L’anno scorso avevamo proposto (ed eravamo riusciti a portarlo all’attenzione dell’aula consiliare) l’applicazione dell’art 19 dello Statuto Comunale che prevede espressamente che “i consiglieri che non intervengono a due sedute ordinarie senza giustificati motivi, sono dichiarati decaduti….” ma abbiamo ottenuto solo un bel riconoscimento come “una non meglio identificata organizzazione politica a contenuto demagogico”.

Per quanto riguarda le commissioni consiliari, purtroppo, dobbiamo confermare il nostro giudizio dello scorso anno ovvero sono caratterizzate dalla scarsa partecipazione. Facciamo ancora qualche esempio: nella prima Mengarelli, Tedone, Fazio, Silvestroni e Ferrarini hanno partecipato a meno di un terzo delle sedute (con numeri compresi tra il 2 e il 3 su 10), confermando con qualche lieve modifica il trend precedente; nella seconda Sepio e Orciuli hanno un punteggio invidiabile, 0 su 9 che conferma lo 0 su 13 dell’anno precedente; infine nella terza Guglielmino, Guarino e Anderlucci hanno un notevole 0 su 10 che conferma il solito andamento.

In conclusione una postilla è d’obbligo: noi non abbiamo nulla contro i consiglieri che citiamo ma ci aspettiamo serietà per l’assolvimento del compito che hanno ricevuto dal voto popolare.
Auspichiamo, infine, che l’anno prossimo la situazione migliori e che qualcuno prenda d’esempio da qualche suo collega più stakanovista.

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