Aumentano i giovani a rischio povertà. Le misure attuate sono state insufficienti

Gli esponenti del Pd esultano dopo la pubblicazione dei dati ISTAT sulla redistribuzione del reddito in Italia, eppure i dati ci dicono chiaramente che le misure introdotte fino ad ora sono state del tutto insufficienti. Ci sono, infatti, categorie che sono state completamente abbandonate, come quella dei giovani“, lo afferma la portavoce del MoVimento 5 Stelle Senato Nunzia Catalfo.

Dallo studio emerge, infatti, che il rischio di povertà è aumentato dal oltre 5 punti per i giovani nella fascia dai 15 ai 24 anni e di oltre 2 punti per quelli dai 25 ai 34 anni. Inoltre – prosegue – i giovani singoli e i monogenitori con figli minori sono i meno tutelati dal sistema welfare che dopo l’intervento pubblico mostrano un rischio di povertà superiore al 30%. Insomma, l’Italia non è un Paese per giovani“.

Abbiamo visto che le disuguaglianze ed il contrasto alla povertà non si combattono con misure frammentarie. I dati di oggi dovrebbero servire soprattutto a far capire che c’è bisogno di introdurre una misura universale di sostegno ai più poveri che non faccia distinzione tra le diverse categorie di persone, ma che serva a garantire una vita dignitosa e l’inserimento nel mondo del lavoro ai milioni di cittadini che nel nostro Paese vivono ancora sotto la soglia di povertà“. Conclude la Catalfo.

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